Menu principale:
dal REGOLAMENTO DI CIRCOLO
TITOLO PRIMO
NORME GENERALI
ART.1 Responsabilità D.S.
Della gestione didattica ed amministrativa del 3^ Circolo,scuola Primaria e dell' Infanzia statale, "Carducci, è responsabile il Dirigente Scolastico entro i limiti delle competenze di cui al D.P.R.n.275/99 al D.I.n^44/01
In riferimento alla seguente normativa:
D.Lvo n 165/2001 art.25:c.2: "Il D.S.assicura la gestione unitaria dell'istituzione…,è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio…ha autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane…organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e efficacia formativa…
C3: Il D.S."promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione con il territorio per l'esercizio della libertà d'insegnamento e delle scelte educative delle famiglie e per l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni.
C.4: Il D.S. adotta provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.
C.C.N.L Area v
Art.16:"Il D.S. organizza autonomamente e con flessibilità il proprio orario in rapporto alle esigenze dell'istituzione che dirige…"
ART.2 Gestione della Comunità educante
Alla gestione della scuola concorrono, in regime di responsabilita' decisionale ed operativa, gli Organi di autogoverno, per quanto di competenza, secondo il disposto del D.P.R.n.416/74, confluito nel T.U. di cui al D.L.297/94.
Gli Organi collegiali interni operano nel rispetto della norma per garantire all'Istituzione il perseguimento dei suoi fini istituzionali e utilizzano cultura e sensibilità sociale per migliorare la qualità del servizio…
ART.4 Condivisione
All'interno della Scuola Primaria e dell'Infanzia "Carducci" si vive la giornata scolastica in convinzione e condivisione dei principi di democrazia nei rapporti di qualità delle prestazioni, di reciproca collaborazione. Tali comportamenti trovano fondamento nel Progetto Educativo della Comunità Scolastica.
ART.5 La Comunità educante
Il gruppo di insegnamento/apprendimento, che può prevedere forme flessibili, quali gruppi di progetti di recupero, costituiti da alunni della stessa classe/sezione, ma anche di classi/ sezioni diverse, è una comunità educante, in cui alunni, docenti, D.S., collaboratori scolastici si adoperano per garantire perfetta integrazione, adoperandosi, ciascuno per le proprie competenze, a rimuovere quegli ostacoli che la impediscono.
TITOLO SECONDO
Personale scolastico: direttivo, docente, amministrativo, ausiliario
ART.12 Vigilanza sugli alunni
Tutto il personale, per quanto di competenza, ha l'obbligo della sorveglianza sugli alunni della cui incolumità è responsabile.
ART.14 Divieto di fumo
In applicazione alla Legge sul fumo, L.11/11/75 n.584 è vietato al personale tutto, compreso genitori e pubblico occasionale, fumare all'interno dell'edificio scolastico:aule,laboratori, corridoi,spazi adibiti alle riunioni.
ART. 21 La funzione Docente
E' intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione critica della loro personalità.
ART.26 Rimozione del disagio
Il docente cerca di individuare o rimuovere qualunque situazione di disagio scolastico, ricorrendo all'occorrenza, alla collaborazione di un'apposita commissione e/o coinvolgimento della figura strumentale incaricata (previo contatto con il D.S.).
ART.27 Verifiche Periodiche
Il docente verifica periodicamente l'efficacia dell'azione educativa, utilizzando gli strumenti concordati in sede di programmazione, del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Interclasse e di Intersezione, nella prospettiva dell'autoanalisi d'Istituto.
ART.31 Obblighi
Il personale docente è tenuto ad essere presente a scuola cinque minuti prima dell'inizio del proprio orario di servizio;
ad accogliere gli alunni nel luogo convenuto;
ad accompagnare gli alunni in uscita sino agli accessi stabiliti, secondo le indicazioni date dal D.S.;
agli impegni previsti dal Calendario di Servizio(Organi Collegiali, funzione docente,…);
ad aver cura dei giornali personali e dei registri di classe(sui quali annotare le assenze degli alunni);
segnalare nominativi di eventuali inadempienti ai docenti preposti alla dispersione scolastica,
ad avvisare, in caso di ritardo determinato da imprevisti, gli uffici di segreteria, affinché si provveda alla vigilanza degli alunni.
ART.35 Rapporti con le famiglie/comunicazioni
I docenti della Scuola Primaria notificheranno per iscritto ogni comunicazione emanata dall'Ufficio di direzione, verificando le firme dei genitori per presa visione,
per la Scuola dell'Infanzia, si avviseranno i genitori mediante affissione fuori sezione,
convocheranno su indicazione della Direzione Didattica o qualora si ritenga necessario, previa intesa con il D.S.,le Assemblee di Classe;
non è consentito l'ingresso in classe dei genitori durante l'orario di lezioni:sull'andamento scolastico è consigliabile una convocazione scritta con tempe e modalità precise.
E'opportuno presenziare senza figli alle assemblee e alle riunioni.
PERSONALE AMMINISTRATIVO TECNICO AUSILIARIO
ART.39 Attività lavorativa del Personale Amministrativo
L'attività del personale amministrativo si esplica secondo la funzione prevista dalla normativa vigente e le definizioni poste dalle norme contrattuali.
L'accesso degli alunni, dei genitori e dei docenti agli uffici di segreteria è dichiarato nel P.O.F. nella parte organizzativa.
ART.40 Direttore dei Servizi Generali Amministrativi
Il Direttore S.G.A .sovrintende, nell'ambito delle direttive di massima impartite dal D.S. e degli obiettivi assegnati, ai servizi generali dell'Istituzione Scolastica ed educativa e coordina il relativo personale…
ART.42 Obblighi di servizio
Il personale A.T.A. è tenuto ad osservare le disposizioni loro impartite dal Direttore S.G.A. e approvate dal D.S. per le seguenti aree: amministrativa, economica-
assumere, nei rapporti con i colleghi e con il pubblico, atteggiamenti improntati alla cortesia e alla disponibilità, pur nel rispetto dei reciproci ruoli e/o competenze.
ART.44 Personale Collaboratore Scolastico
L'attività dei Collaboratori Scolastici è regolata dalle intese contrattuali vigenti e si esplica secondo la funzione prevista in vigore.
Ad essi competono compiti di pulizia giornaliera, periodica,commissioni interne(circolari,messaggi), vigilanza continua all'ingresso e all'uscita delle scolaresche, collaborazione con i docenti nell'assistenza a minori non autonomi, comando dei segnali acustici di avvertimento(campanella), conservazione del materiale di pulizia in luoghi non accessibili ai minori…
TITOLO TERZO
Gli Organi Collegiali
ART.54 Norme Generali
Al fine di realizzare la partecipazione alla gestione della scuola dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica, sono istituiti a livello di circolo gli Organi Collegiali.
ART.61
La convocazione degli organi collegiali deve essere predisposta con preavviso non inferiore a 5 giorni rispetto alla data delle riunioni. La convocazione del Consiglio di Circolo è effettuata dal presidente del Consiglio stesso mediante lettera diretta ai singoli membri con le indicazioni poste all'o.d.g.. La convocazione degli altri organi collegiali è effettuata dal D.S. mediante circolare interna. Il Dirigente presiede i Consigli o ne da delega. La stessa convocazione può essere avanzata anche dalla maggioranza dei suoi membri con richiesta scritta e motivata. La convocazione del comitato di valutazione del servizio degli insegnanti è effettuata dal D.S. in qualità di Presidente secondo calendario degli adempimenti di fine anno. La convocazione del Collegio dei Docenti plenario o disgiunto deve avvenire ai sensi del D.L.vo 297 del 16.04.97.
ART.62 Publicità degli atti
Dalle sedute degli Organi Collegiali deve essere redatto regolare e formale verbale a cura del segretario.
Copia integrale dei verbali del Consiglio di Circolo deve essere affissa, su disposizione del Dirigente all'Albo di Istituto entro e non oltre l'ottavo giorno dalla relativa seduta.
TITOLO QUARTO
Alunni
ART.69 Modalità di ingresso/uscita
Le modalità di ingresso ed uscita sono oggetto di deliberazione del C.d.C.
In particolare:
-
-
-
ART.71 Uscita anticipata
L'uscita anticipata può essere consentita solo in casi eccezionali e documentati su richiesta scritta.
TITOLO QUINTO
Risorse e servizi connessi al funzionamento scolastico
ART.77 Acquisti: proposte dei docenti
Il Collegio dei Docenti può organizzarsi in sottocommissioni ai quali affidare il compito di predisporre elenchi di materiale ed attrezzature didattiche occorrenti, redatti previa consultazione comparativa dei cataloghi e dei preventivi, da proporre alla Giunta Esecutiva per i successivi adempimenti.
ART.79 Attività di Enti esterni
Previo assenso del Consiglio di Circolo vengono messi a disposizione di terzi i locali della scuola per realizzare attività extra scolastiche, con personale estraneo all'Amministrazione Scolastica Statale. Le attività di terzi all'interno della scuola in orario extra scolastico vengono valutati secondo i rischi che possono determinare.
ART.80 Servizio di refezione scolastica
L'erogazione del servizio di refezione scolastica è a cura di ditta esterna selezionata secondo modalità di legge.
TITOLO SESTO
Norme di sicurezza
In materia di sicurezza si fa riferimento ad una serie di misure previste dal Piano di Sicurezza Prevenzione Protezione redatto nel rispetto delle norme di legge ed esplicitato integralmente nel Regolamento di Circolo depositato agli atti.
E' vietato introdurre nella scuola cibi e bevande non autorizzate.
Visite Guidate
ART.83 Le visite guidate devono svolgersi all'interno della Regione. Non sono ammessi genitori accompagnatori perché non coperti da assicurazione